Bonus Vacanze: cosa c’è da sapere per poterne fruire?

Bonus Vacanze: cosa c’è da sapere per poterne fruire?
Oltrepassata ormai la prima metà di giugno, diventa sempre più “caldo” il dibattito attorno al tema del Bonus Vacanze, l’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio nel quale si è previsto la creazione di una Tax credit vacanze nella misura massima di 550 euro per i nuclei familiari con ISEE non superiore ai 40mila euro.

La misura vale 2,4 miliardi di euro ed è prevista dall’articolo 176 del decreto Rilancio in esame ora in Parlamento. È stata studiata dal governo per sostenere il turismo, settore che ogni anno pesa sul Pil per almeno il 13% e invece ora rischia di essere uno dei più colpiti dalla crisi provocata dal Coronavirus.

Per tale ragione il credito sarà utilizzabile solo ed esclusivamente all’interno dei confini nazionali per il pagamento di servizi come imprese turistico ricettive, agriturismi e bed and breakfast in possesso dei titoli prescritti nella normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

A tal proposito non è mancata nemmeno l’apposita circolare diramata mercoledì 17 giugno da parte dell’Agenzia delle Entrate, all’interno della quale sono state elencate le istruzioni e modalità di fruizione del bonus

L’iter di attivazione

Il Bonus Vacanze si differenzia dagli altri non solo per il suo particolare fine d’uso, ma anche per la modalità di attivazione: dal 1° luglio prossimo infatti e fino al 31 dicembre 2020 la richiesta potrà essere avanzata da un componente qualsiasi del nucleo familiare attraverso l’applicazione per dispositivi mobili “IO”.

L’applicazione “IO” è stata resa disponibile da PagoPA S.p.a., ad essa si può accedere tramite Identità SPID oppure attraverso Carta d’identità elettronica; una volta verificati i requisiti di accesso, sarà l’app che farà si da accogliere o respingere l’attivazione del bonus.

Al richiedente del sussidio quindi, arriverà un messaggio di risposta in cui:

  • Se dalla verifica dovesse emergere la mancanza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica in corso di validità, il richiedente viene informato della necessità di presentare la relativa dichiarazione. Una volta Effettuato ciò si può inoltrare un secondo tentativo di richiesta

 

  • L’esito della richiesta risulta positivo; a questo punto l’applicazione genera e rilascia un codice univoco ed un QR-code che potranno essere utilizzati per poter beneficiare dello sconto nella struttura turistica scelta. Sempre mediante l’applicazione, l’ADE comunicherà anche l’importo massimo dell’agevolazione spettante al nucleo familiare di riferimento, differenziando in maniera chiara lo sconto effettivo dalla detrazione fruibile.

 

E’ bene inoltre precisare che, nel caso l’esito della domanda sia positivo ma qualora la dichiarazione di riferimento dovesse presentare omissioni o difformità, il richiedente viene informato della possibilità che l’Agenzia delle Entrate in seguito potrà richiedere al soggetto ritenuto idoneo alla fruizione della dichiarazione, la documentazione mancante atta ad indicare la veridicità dei dati riportati.

Il credito è attribuito ad un solo componente per nucleo familiare e consiste nel sussidio di 500 euro a famiglia che tuttavia diminuisce qualora il nucleo di appartenenza sia più ristretto:

  • I nuclei familiari composti da due persone beneficeranno di un credito di 300 euro,
  • I nuclei familiari composto da una singola persona, beneficerà di un credito di 150 euro

Modalità di fruizione

Non servirà solo rientrare in una fascia reddituale che non superi i 40mila euro, ne tanto meno allegare la propria Dichiarazione Sostitutiva Unica o rispettare la data limite del 31 dicembre prossimo per usufruire del beneficio.

Il credito è riconosciuto a patto che vengano seguite e rispettate condizioni come:

  • Il sostenimento delle spese in un’unica soluzione nei confronti di una singola impresa turistico ricettiva, agriturismo o B&B.
  • Il totale del corrispettivo pagato dovrà essere attestato da una apposita fattura elettronica o un documento commerciale nel quale viene riportato il codice fiscale del soggetto che ha intenzione di fruire del credito
  • Il pagamento del servizio deve avvenire senza l’aiuto o l’intervento di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Come si può spendere il bonus

Come specificato di recente dagli organi preposti al controllo, il credito sarà da dividere in due parti al momento del suo utilizzo. Esso infatti è fruibile per l’80% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto d’intesa con la struttura presso la quale si beneficia del servizio.

Il restante 20% viene fruito sotto forma di detrazione d’imposta al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi. La struttura che ha erogato i servizi viene poi rimborsata mediante credito d’imposta da utilizzare solo in compensazione.

Resta percorribile anche la possibilità di successive cessioni del credito d’imposta a terzi anche se quest’ultimi diversi dai propri fornitori di beni e di servizi, oltre che ad istituti di credito o intermediari finanziari.

Tag: Applicazione "IO", Bonus Vacanza, Bonus Vacanza 2020, Tax credit vacanze