Cassa Nazionale Commercialisti: ecco le misure a sostegno degli iscritti

Cassa Nazionale Commercialisti: ecco le misure a sostegno degli iscritti

E’ praticamente pronto il bando, che sarà pubblicato nei giorni a venire, pensato dalla Cassa nazionale di previdenza per dare sostegno ai commercialisti, per la richiesta di contributo per l’affitto dello studio, per tutti quei professionisti che si trovano nello stato di necessità o che comunque sono impegnati a versare il canone di affitto per lo studio.

Il bando prevede una indennità calcolata nella misura pari al 50% dei canoni di locazione degli studi professionali corrisposti nel periodo che va da febbraio 2020 a maggio 2020 al netto di eventuali ricavi da sublocazione fino ad un tetto massimo di 1.000.000 euro.

Potranno richiedere il sostentamento i professionisti iscritti alla Cassa con un reddito calcolato nel periodo di imposta 2018, che non superi la quota massima di 50mila euro e che nel corso del 2019 non hanno recepito redditi di lavoro dipendente, pensionistici, o simili a quelli da lavoro dipendente superiore alla cifra di 20.000 euro.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato in calendario per il 15 giugno 2020, a breve sarà messo a disposizione l’apposito portale online riservato all’interno del sito della Cassa. E’ però online il servizio per chiedere contributi in presenza di contratti di finanziamento sottoscritti tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020 come per altro reso noto dalla Cassa Nazionale dei dottori commercialisti con una comunicazione del 21 aprile.

Le proposte pensate per i commercialisti

Tra le iniziative previste dal Consiglio di Amministrazione della Cassa dei Commercialisti, vi è la sospensione fino al 31 ottobre degli adempimenti contributivi, i contributi minimi e i versamenti rateali: in particolare riguardo a quest’ultima, la seconda, terza e quarta rata delle eccedenze 2019 così come la prima e la seconda rata dei contributi minimi 2020.

Altro provvedimento riguarda l’ampliamento a tutti gli iscritti l’accesso al Bando per il contributo per l’attività professionale la cui scadenza è stata prorogata al 30 aprile 2020. A breve anche in questo caso, saranno disponibili nell’area riservata del sito della Cassa i relativi servizi online per la presentazione delle istanze da parte degli interessati.

Altro punto riguarda lo stanziamento di 1.000.000 di euro, all’iniziativa promossa da Cassa Depositi e Prestiti per supportare l’accesso al credito da parte dei professionisti. Tale iniziativa consentirà di poter usufruire tramite il Fondo PMI, anche oltre i termini di 9 mesi previsti dal Decreto Cura Italia, di una garanzia pari all’80% per operazioni di finanziamento a garanzia diretta mediante istituti di credito, ovvero pari al 90% per operazioni di riassicurazione presentate mediante Confidi.

Sono state varate anche nuove convenzioni di accesso al credito a condizioni particolarmente agevolate per tutti gli iscritti alla Cassa. Diversi gli strumenti resi disponibili dagli Istituti interpellati sull’iniziativa, tra questi le aperture di credito in conto corrente, anticipo su crediti, utilizzo di carte di credito, accensione di finanziamenti e/o mutui.

Stanziamento del “Credito Liquidità”

Ben 15.000.000 euro, tanto è la cifra stanziata dal Consiglio di Amministrazione per il riconoscimento dei contributi assistenziali per gli iscritti che devono sottoscrivere contratti di finanziamento, o lo abbiano già fatto, a partire dalla data del 23 febbraio scorso e fino al prossimo 31 dicembre 2020.

Tale finanziamento sarà riconosciuto ai commercialisti iscritti con un reddito non superiore ai 50.000 euro per l’anno di imposta 2019; questo sarà dato dalla somma dei redditi derivanti dall’esercizio della professione con l’eventuale reddito lordo da lavoro dipendente o di pensione.

Non usufruiranno invece del sostentamento titolari di reddito di lavoro dipendente o titolari di un trattamento pensionistico di ammontare lordo superiore ad € 20.000. La sussistenza del requisito per avere il contributo è attestata dall’autocertificazione ex DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Il contributo assistenziale è di 500 euro per prestiti di ammontare minimo di € 10.000 in caso di Studio Associato o STP; è invece riconosciuto per prestiti superiori a 10.000 euro, un ulteriore somma pari all’1% della quota di finanziamento eccedente € 10.000 e fino ad un valore massimo del prestito di € 30.000.

Non appena sarà disponibile l’area riservata, le domande potranno essere inoltrate, il contributo sarà erogato in seguito all’accoglimento dell’istanza alla quale deve essere obbligatoriamente allegato il contratto di finanziamento.

Infine, esiste anche la casistica di incappare nella revoca del contributo stesso: questo accade qualora si proceda all’estinzione del prestito in una data precedente alla scadenza naturale, in questo caso la Cassa provvederà al recupero delle somme accreditate.

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