Nuovo DPCM 15 giugno: riaperture e novità

Nuovo DPCM 15 giugno: riaperture e novità

Un nuovo Dpcm che proietta tutti definitivamente nella Fase 3 dell’emergenza, quello firmato ieri sera dal premier Conte, come annunciato anche in conferenza stampa, che va a sostituire quello del 17 maggio scorso, per un testo che annuncia altre novità e soprattutto la ripresa di ulteriori attività.

Le nuove disposizioni saranno attive dal prossimo 15 giugno, giusto il tempo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in questo week end, per un decreto che avrà valenza sino al 14 luglio prossimo. Restano tuttavia salvi i diversi termini di durata delle singole misure previsti dalle disposizioni del presente decreto compreso quanto previsto dall’articolo 1 lettera e).

Nello specifico andiamo quindi a vedere chi da lunedì prossimo potrà riprendere il corso della sua attività dopo un’interruzione di tre mesi.

Attività sociali, benessere e scommesse: semaforo verde

Finalmente è arrivato l’ok per la ripartenza di sale giochi, sale scommesse e bingo, allo stesso tempo anche per centri benessere, centri termali culturali e sociali, la conditio sine qua non, resta quella di un accertamento preventivo della compatibilità di tali attività con quello che è l’andamento della curva epidemiologica, da parte di regioni e province autonome.

Cinema, spettacoli e discoteche

In queste ultime settimane, con l’allentamento delle misure di prevenzione (restano ovviamente in vigore quelle sul distanziamento sociale), hanno intrapreso una graduale ripartenza anche le attività solitamente al centro della vita notturna, soprattutto nei fine settimana.

Bar, pub, circoli e ovviamente senza dimenticare i ristoranti, hanno cominciato a ripopolarsi seppur oltre ad una buona dose di distanziamento, non sono mancate nemmeno qualche restrizione a livello di orari di chiusura.

Dal 15 giugno un ulteriore alternativa a questi luoghi torneranno ad essere cinema, teatri e discoteche, garantendo ovviamente le condizioni già in essere per i luoghi di svago che indicavamo nel paragrafo precedente

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da concerto o cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto saranno svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati tra loro, a condizione che venga comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di un metro per gli spettatori non conviventi.

Fissato anche il numero massimo di spettatori che potranno assistere alle rappresentazioni: 1.000 per le esibizioni all’aperto, 200 per quelle in luoghi chiusi. Come riportato anche nel testo in approvazione, restano invece proibiti gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle disposizioni di sicurezza.

Capitolo discoteche: nei giorni scorsi era rimbalzata da più parti l’ipotesi che si potesse anticipare la riapertura delle sale da ballo e discoteche già nel mese corrente. L’ipotesi è stata smentita dalla bozza presentata ufficialmente, le attività che si svolgono in questi siti restano sospese sia che esse si svolgano all’aperto o in luoghi riparati, così come congressi e fiere.

Musei, aree giochi e centri estivi

Confermato, e non è una novità, il via libera ai centri estivi che quindi potranno partire già da lunedì prossimo. I medesimi centri, dovranno osservare rigidi protocolli e saranno spesso soggetti a continui controlli per garantire che tutte le attività siano svolte in totale sicurezza sanitaria e personale.

Torneranno ad essere fruibili anche le aree giochi in parchi, ville e giardini pubblici, il che significa anche la possibilità di far giocare i più piccoli anche su scivoli ed altalene. Sarà possibile per i bambini l’accesso assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, per lo svolgimento di attività creativa e ludica.

Allo stesso tempo sarà consentito ai ragazzi l’ingresso a luoghi dove si svolgeranno attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali sia al chiuso che all’aria aperta, con l’ausilio di operatori che ne cureranno la custodia e osservando sempre l’obbligo di rispettare i protocolli in vigore.

Per i musei, è previsto che “il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che questi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque l’evitare di assembramenti.

Attività amatoriale e competizioni sportive

Slitta di una settimana la possibilità di potersi incontrare e sfidare su un campo di calcetto, di basket, pallavolo o, visto che siamo ormai in estate, sulla sabbia del beach volley. Lo stesso ministro Spadafora aveva aperto nei giorni scorsi alla settimana di poter permettere la ripresa degli sport di contatto già dal prossimo lunedì, senza tuttavia chiudere anche all’alternativa di far passare altri sette giorni.

E’ prevalsa quindi questa linea che sarà valida per tutti gli sport di contatto, compreso il doppio di tennis ( il singolare è di fatto già possibile). L’attività sarà consentita nelle Regioni e Province Autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

Riprendono invece da oggi 12 giugno, gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse, il tutto rigorosamente a porte chiuse.

Viaggi e crociere

Fino al 30 giugno restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli dell’Unione Europea e dei Balcani, fatta eccezione per esigenze lavorative o di salute. Resta consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

La novità riguarda l’estensione a cinque giorni del periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso sul territorio nazionale per comprovate ragioni di lavoro, così come per chi va all’estero per comprovate ragioni lavorative.

Fino alla fine del nuovo decreto, quindi metà luglio, restano sospesi anche i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana: alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera sarà comunque consentito l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta inoperosa.

Tag: DPCM 15 giugno, Fase 3, ripartenze attività