Di quali interventi si sta discutendo nel nuovo Decreto Cura Italia

Di quali interventi si sta discutendo nel nuovo Decreto Cura Italia
Ancora una manovra da parte del Governo per fronteggiare l’allarme Coronavirus. Inizio settimana caldissimo, con l’Esecutivo  che ha varato la bozza di un nuovo decreto anti-Covid-19 , per misure del valore di ben oltre 20 miliardi di euro, dal nome simbolico di “Decreto Cura Italia” (o anche detto “Decreto Marzo”).

Si tratta comunque di un testo straordinario (mai nella storia della Repubblica si era arrivati all’emanazione di un testo simile per fronteggiare un’emergenza), composto da 113 articoli la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale era prevista per la serata di domenica, ma dopo innumerevoli consulti, è slittata ad oggi.

Al suo interno, misure a sostegno del potenziamento sanitario, messo a durissima prova in questi giorni dalla pandemia, misure a sostegno del lavoro e dei lavoratori, misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e misure della liquidità del sistema bancario.

Diverse le misure previste, di seguito riportiamo le principali:

.-Sospensione dei versamenti per le imprese, professionisti, artigiani e commercianti, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019;

Vengono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 relativi alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta

Vengono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 relativi all’imposta sul valore aggiunto e quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

Sospensione dei versamenti dei contributi del lavoro domestico previsti per il 10 aprile 2020, lo slittamento è previsto al 10 giugno;

– I versamenti interessati della sospensione, dovranno essere effettuati senza sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione e con un massimo di cinque rate mensili a partire dal prossimo mese di maggio.

-Viene riconosciuta un’indennità una tantum pari a 600,00 euro, che non concorre alla formazione del reddito, per i liberi professionisti titolari di partita IVA attiva dallo scorso 23 febbraio. Godranno dello stesso provvedimento, anche i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Credito d’imposta per canoni di locazione negozi e botteghe riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria catastale C/1(e cioè negozi e botteghe) al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento.

Fondi per 5 miliardi di euro in arrivo per gli ammortizzatori sociali: saranno concessi a tutti per un massimo di 9 settimane, anche le micro-imprese con un numero di dipendenti inferiore a 5 unità che potranno beneficiare della cassa integrazione ordinaria o in deroga.

– Si provvede anche alla sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa, provvedimento che viene esteso anche ai liberi professionisti e gli autonomi che presentino un’autocertificazione attestante un calo di oltre un terzo del fatturato a causa dell’ermergenza, a tal proposito verrà stanziato un fondo di garanzia di ben 500 milioni.

Pronti i congedi per genitori che hanno figli sotto i 12 anni. Questi congedi speciali, attivi dal 5 marzo, avranno una validità di 15 giorni da utilizzare alternativamente da entrambi i genitori dal momento dell’attivazione. L’indennità prevista sarà pari al 50% della retribuzione, indennità che decade qualora siano in corso altre forme di sostentamento al reddito. Per genitori che si occupano di figli disabili, non è previsto nessun limite d’età mentre per i dipendenti genitori di figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni sarà riconosciuto un congedo speciale non retribuito.

– Per i lavoratori dipendenti con reddito annuale fino a 40.000 euro che hanno continuato a produrre nella propria sede di lavoro, sarà stanziato un premio di 100 euro per tutto il mese di marzo

– L’acquisto di guanti e mascherine sarà garantito da una spesa di 50 milioni da parte delle aziende, viene previsto anche un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute dalle imprese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a massimo 20mila euro.- Viene consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme. Le aziende produttrici dovranno inviare all’ istituto superiore di sanita un’autocertificazione sulle caratteristiche tecniche . Confermati anche gli incentivi a fondo perduto alle imprese che già le producono.

Infine, Il decreto anti-coronavirus destina un miliardo e 150 milioni al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale e 1,5 miliardi al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Protezione civile.

Tag: Covid-19, Decreto Cura Italia