Reddito di Emergenza: requisiti, procedure e incompatibilità del bonus

Reddito di Emergenza: requisiti, procedure e incompatibilità del bonus

Nel Decreto Rilancio approvato lo scorso 13 maggio è stato approvato tra gli strumenti per fronteggiare fase 2 e fase 3 della pandemia il cosiddetto Reddito di Emergenza, una misura che ambisce a tutelare i nuclei familiari rimasti scoperti dagli altri interventi d’aiuto previsti e che vertono quindi in difficili condizioni economiche.

Le domande di richiesta sono già aperte e lo saranno fino al prossimo 30 giugno, i beneficiari potranno avere accesso ad un contributo economico compreso tra i 400 e gli 800 euro al mese, importo variabile a seconda della composizione del nucleo familiare, e avrà durata un massimo di due mesi a meno che non ci siano proroghe dettate da urgenze legate allo sviluppo dell’epidemia.

La misura rientra nel pacchetto degli ammortizzatori sociali previsti per venire incontro alle famiglie, verrà erogato in due quote; attraverso una apposita circolare (69/2020), l’INPS è intervenuto per poter mettere ordine e illustrare anche nel dettaglio i requisiti di accesso al bonus.

Vediamo quindi di seguito tutte le informazioni sui requisiti, i termini e le modalità di presentazione della domanda Rem, il calcolo del beneficio ed eventuali compatibilità ed incompatibilità con altre indennità di cui si può attualmente fruire.

Requisiti e beneficiari

Il Reddito di Emergenza spetta innanzitutto a persone in difficoltà e disoccupati ed è rivolto ai cittadini che non hanno i requisiti necessari per usufruire già del reddito di cittadinanza o comunque ad altri ammortizzatori sociali introdotti dal Decreto Cura Italia.

Il Rem è quindi fruibile per colf, badanti, lavoratori in nero o lavoratori che hanno perso la propria occupazione e tutti coloro che sono esclusi dagli altri aiuti nominati nelle righe precedenti: dunque tutte le persone che non hanno sostegno al reddito.

Per presentare la domanda di accesso, si dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere residenti in Italia, questo è riferito al componente che richiede il beneficio
  • Avere un reddito familiare degli ultimi due mesi inferiore alla cifra erogata con il Rem
  • Non essere in possesso di un patrimonio immobiliare familiare in riferimento al 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica.
  • Possedere un valore ISEE inferiore a 15.000 euro;
  • Nessun componente del nucleo familiare deve aver percepito alcuna indennità prevista dagli articoli 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Cura Italia,
  • Non essere titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • Non essere detenuti o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a carico dello Stato o dell’amministrazione pubblica
  • Non essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione lorda superiore all’importo del Rem

Calcolo del reddito di emergenza

Il Reddito di emergenza viene calcolato utilizzando lo stesso parametro di scala di equivalenza previsto per il reddito di cittadinanza: il valore base di 400 euro viene moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro, o di 2,1, ovvero 840 euro, nel caso di presenza nel nucleo familiare di componenti disabili gravi o non autosufficienti.

L’importo dunque va da 800 a 1.600 euro per il bimestre mentre il valore della scala di equivalenza è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare valore che viene incrementato di 0,4 per ogni unità maggiorenne e del valore di 0,2 per ogni componente minorenne.

Procedura di domanda

L’iter di richiesta parte dalla domanda che va presentata all’INPS per via telematica nella sezione Reddito di emergenza modulo attiva sul portale www.inps.it . L’autenticazione sul sito deve avvenire mediante Pin INP, oppure attraverso identità SPID, Carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Una volta effettuato il riconoscimento, sono consultabili i manuali che forniscono le indicazioni per la corretta compilazione della richiesta.

Incompatibilità del Rem

Come spiegavamo anche nel paragrafo “Requisiti e beneficiari” , al bonus non possono usufruire titolari di pensione, detenuti, ricoverati in istituti di cura a lungo degenza e titolari di rapporto con retribuzione lorda non superiore all’importo stabilito del Rem.

Esistono però anche dei casi di incompatibilità che impediscono l’accesso all’aiuto, poiché non cumulabile con altre indennità istituite per l’emergenza Covid-19: lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO; iberi professionisti titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata; lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata.

A questi si aggiungono anche; lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche somministrati; lavoratori del settore agricolo e dello spettacolo, lavoratori intermittenti; lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie; incaricati alle vendite a domicilio; lavoratori domestici.

Il Rem è inoltre non compatibile con:

  • La presenza all’interno del nucleo familiare di componenti che nel momento in cui viene effettuata la domanda, siano titolari di pensione diretta o indiretta, sia previdenziale che assistenziale con la sola eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, indipendentemente dall’importo del trattamento pensionistico.
  • la presenza, nel nucleo familiare, di uno o più membri titolari, al momento della presentazione della domanda, di rapporti di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare,

Restano invece compatibili con il Rem, i trattamenti assistenziali non pensionistici come l’indennità di accompagnamento, l’assegno di invalidità civile e l’assegno ordinario di invalidità.

  • Con il Reddito e della Pensione di Cittadinanza, ovvero con le misure aventi finalità analoghe di cui all’articolo 13, comma 2, fatto salvo il caso in cui il reddito di emergenza risulti più favorevole per il nucleo familiare.

Nel caso di lavoratori posti in cassa integrazione ordinaria o in deroga o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore: il REM non è compatibile quindi se la retribuzione teorica del lavoratore è superiore a 400 euro.

Tag: Decreto Rilancio, Reddito di emergenza, Rem