Calcolo Leasing Excel

Per la gestione del calcolo Leasing Excel, GBsoftware ha sviluppato una procedura esterna in Excel che fornisce tutti gli output necessari per una visione completa degli effetti dei contratti di Leasing sulla situazione economica e finanziaria della società.

Il file attiva l’elaborazione e il calcolo dei dati solo dopo il preventivo inserimento di alcune informazioni identificative del contratto in una form di partenza, a partire dalla quale poi si sviluppano tutti gli step successivi.

I prospetti si alimentano e si compilano in automatico seguendo un iter a cascata a seconda delle specifiche inserite, permettendo così un’analisi degli effetti del contratto di Leasing sul bilancio dell’impresa, con particolare enfasi ai riflessi sul profilo fiscale.

Il file “Gestione Leasing” è strutturato in 5 sezioni, a loro volta suddivise in fogli di lavoro:

Calcolo leasing excel in GB

Ogni contratto viene gestito in una cartella di lavoro a sè stante contenente tutti i prospetti utili per una visione a 360° degli effetti del Leasing sulla situazione economica e finanziaria della società.

La versatilità e la semplicità d’uso da sempre caratteristiche di GBsoftware si rispecchiano al massimo in questo prodotto. Il software proposto è giovane e dinamico, con molteplici possibilità di impiego e con la massima adattabilità ad ogni tipo di utente e di bene.

Moduli del software Calcolo Leasing

Dati per Bilancio

Il prospetto permette di modificare le aliquote IRES ed IRAP da applicare nella determinazione delle Imposte dirette e IRAP (e dei conseguenti effetti fiscali) quando viene applicato il metodo finanziario.

Dati per Bilancio

Nella casella “Bilancio al” indicare l’anno per il quale deve essere redatto il bilancio: per tale anno andranno forniti in nota integrativa i prospetti di informativa con i dati richiesti dal codice civile (nota integrativa minimale) o con l’integrazione di tali dati prevista dall’OIC (nota integrativa OIC).

Per modificare le Aliquote proposte, accedere al foglio Aliquote Fiscali dal pulsante Cambia Aliquote.

Esempio

Nell’esempio, è stata indicata la data del 31/12/2014 come data di visualizzazione dei prospetti nei fogli successivi.

Fringe benefit

La compilazione di questo prospetto fornisce le informazioni necessarie al calcolo delle imposte nel caso di vetture/autocarri concessi in uso promiscuo al dipendente non per la maggior parte dell’esercizio.

Fringe benefit

A seconda della data di stipula indicata in Dati del Contratto, i dati immessi alimenteranno il prospetto Imposte diretteo alternativamente il prospettoImposte dirette dal 29/04/2012”.

La compilazione di questa tabella è limitata all’acquisizione dei beni di tipo 3, 8 e 13 (descritti in Limiti di deducibilità).

La form propone quindi in primo luogo un controllo con il codice inserito in Dati del contratto, segnalando in rosso i casi in cui non è necessario inserire i dati nel prospetto.

 

Fringe benefit

Nel caso in cui ricorrano i codici elencati, invece, inserire il valore del fringe benefit di competenza per l’anno di riferimento.

Esempio

Il bene inserito nell’esempio ha codice 4 e il controllo avverte che il prospetto non deve essere compilato.

Limiti di durata

Questo prospetto riepiloga i Limiti di durata per tipologia di soggetti e di imposta.

Vengono inoltre riportati i limiti di durata e il periodo minimo di deduzione per tipologia di soggetti in relazione ai beni oggetto del contratto.

Limiti di durata

A questa tabella si accede sia dal Menù principale sia dal foglio “Verifica requisito durata”.

Anche in questo caso si ricorda che i Limiti di durata riportati devono essere presi in esame solo per contratti stipulati dal 29/04/2012 in poi. Se tale requisito non ricorre, la navigazione viene gestita senza il passaggio per questo foglio.

Esempio

Nell’esempio, dato che la Data di Stipula indicata è il 01/05/2010, il foglio è attivo e disponibile per la consultazione.

Verifica requisito durata

In questo prospetto vengono riportati in automatico i dati relativi alla durata del contratto utili per la Verifica del requisito di durata minima.

Verifica requisito durata

Questo foglio è attivo solo nel caso in cui la data di stipula indicata in Dati del Contratto è precedente al 29/04/2012.

Per qualsiasi ulteriore analisi e/o verifica dei dati è possibile in ogni momento accedere alla tabella “Limiti di durata” di cui al seguente punto.

Esempio

Nell’esempio, dato che la Data di Stipula indicata è il 01/05/2010, il foglio risulta attivo.

Canoni

Il prospetto mostra la ripartizione in Canoni dell’importo totale del contratto.

Canoni

Nella colonna Variazione interessi per indicizzazione è possibile indicare le eventuali variazioni intervenute nell’importo originario dovute alla variabilità del tasso.

Inserendo una variazione per indicizzazione* il software:

  • provvede a ripartire l’importo complessivo (variazione canone x n° canoni residui) sulla base dei giorni residui fino alla data di scadenza del contratto
  • provvede a modificare rata e quota interessi nel piano ammortamento finanziario

Canoni

Qualora la Variazione sia invece conseguente ad un costo sostenuto dal concedente, inserire l’importo nella colonna Costo sostenuto dal concedente.

Inserendo tale variazione, il software:

  • provvede a ripartire l’importo complessivo (variazione canone x n° canoni residui) sulla base dei giorni residui fino alla data di scadenza del contratto, cioè esattamente come nel caso precedente.
  • provvede a modificare rata, quota interessi e quota capitale nel piano ammortamento finanziario.

Nella colonna Canone pagato nell’esercizio viene riportato in automatico l’esercizio di pagamento del canone: qualora l’esercizio di pagamento effettivo non coincida con quello indicato in automatico, inserire il dato da input nella colonna Esercizio di pagamento effettivo, se diverso. Fatte salve eventuali penalità ed interessi da gestire a parte, tale specifica indicazione può variare l’ammontare dei canoni pagati nell’esercizio. Nel software, l’indicazione di questo anno produce effetti nel prospetto Calcolo oneri finanziari di competenza nella parte relativa agli importi registrati in contabilità.

Esempio

Nell’esempio, l’importo in capo all’utilizzatore è ripartito in 59 canoni. Non sono stati specificati ulteriori parametri.

Spese di incasso

Il prospetto mostra la ripartizione delle Spese di incasso addebitate in fattura.

Spese di incasso

Nella colonna Variazione è possibile indicare le eventuali variazioni intervenute nell’importo originario delle spese.

Nella penultima colonna viene riportato in automatico l’esercizio di pagamento delle spese.

Qualora nel foglio Canoni sia indicato un esercizio di pagamento effettivo diverso, tale anno viene riportato in automatico dalla procedura anche in questo foglio, nella colonna Esercizio di pagamento effettivo, se diverso.

Esempio

Nell’esempio, l’importo in capo all’utilizzatore è ripartito in 59 canoni. Non sono state indicate Variazioni agli importi calcolati.

Interessi passivi del contratto

Il prospetto mostra le varie modalità di calcolo degli Interessi passivi.

Interessi passivi del contratto

Questo prospetto si alimenta in base alle scelte effettuate dall’utente:

Interessi passivi del contratto

nel foglio Dati del contratto:

Interessi passivi del contratto


Interessi passivi del contrattonel foglio Piano ammortamento finanziario: a seconda che sia stata barrata la casella che indica la rata anticipata o posticipata, gli importi che confluiscono in questa form sono diversi.

Interessi passivi del contratto

Esempio

Nell’esempio, tenere conto solo degli importi riportati nella colonna Importo desumibile dal contratto in base al metodo selezionato. Gli importi calcolati nella colonna successiva in base al metodo forfetario devono essere presi in considerazione solo come parametro per eventuali confronti tra i due metodi.

Variazioni IVA

Questo prospetto permette la gestione di eventuali Variazioni che possono intervenire nelle aliquote IVA e nelle percentuali di indetraibilità.

Variazioni IVA

In questo prospetto l’utente deve eventualmente compilare solo le due colonne Aliquota IVA da considerare e % Indetraibilità da considerare.

La compilazione di questo foglio:

  • Aggiorna in automatico il prezzo di riscatto all’aliquota del momento in cui sarà esercitato.
  • Permette la ripartizione delle variazioni sul canone – dovute all’Iva indetraibile – sulla durata residua del contratto.
  • Aggiorna l’ammortamento del costo sostenuto dal concedente, sia fiscale che civile (il programma calcola anche l’ammortamento di costi incrementativi – ad aumento del costo storico iniziale – sostenuti dal concedente e che hanno originato un aumento del canone) alle aliquote Iva del momento del sostenimento. L’Iva indetraibile al momento del sostenimento è considerata ad incremento del costo storico.
  • Calcola le variazioni successive di Iva indetraibile non inclusa nel costo storico. Considera queste variazioni come Iva di periodo e la aggiunge al costo da considerare ai fini dell’effetto fiscale per il metodo finanziario.
  • Aggiorna il piano di ammortamento finanziario, considerando l’importo della rata al netto dell’Iva indetraibile di periodo.
  • Considera le variazioni di Iva indetraibile conseguenti a spese incrementative sostenute dal concedente (anche per l’imposta sostitutiva sugli immobili) nel conteggio del debito residuo e della quota capitale (avendo considerato le stesse spese incrementative in aumento di quanto oggetto di ammortamento nel metodo finanziario)

Esempio

Nell’esempio si considera che non sono avvenute Variazioni IVA.

Risconti

Il prospetto mostra la ripartizione degli importi registrati in contabilità in costi di competenza ed eventuali Ratei/Risconti.

Risconti

La tabella viene compilata automaticamente in base ai dati immessi in precedenza.

Le informazioni fornite sono relative a:

– importi registrati e/o da registrare in contabilità (canoni e spese, ratei/risconti)

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati conteggiando l’intera durata*Risconti

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati a partire dalla data di efficacia

– importo di competenza dell’esercizio

– eventuale rateo/risconto a fine esercizio.

Si noti che nell’ultima colonna Risconto (+) Rateo (-) a fine esercizio, come indicato dalla descrizione, l’importo calcolato costituisce un Rateo se ha segno negativo mentre costituisce un Risconto se ha segno positivo.

Nella colonna Variazioni +/- è possibile inserire da input eventuali variazioni intervenute negli importi calcolati in automatico.

Risconti “Appalto fabbricato”

Il prospetto mostra il calcolo dei costi di competenza nel caso di Leasing Immobiliare Appalto in cui viene acquisita un’Area dalla società di leasing con successiva costruzione del Fabbricato. In particolare vengono riportati i calcoli in relazione al Fabbricato.

Risconti Appalto fabbricato

Se tale sezione non è stata compilata, la procedura non attiva la navigazione in questo foglio.

La tabella viene compilata automaticamente in base ai dati immessi in precedenza.

Le informazioni fornite sono relative a:

– importi registrati e/o da registrare in contabilità (canoni e spese, ratei/risconti)

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati conteggiando l’intera durata*

Risconti Appalto fabbricato

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati a partire dalla data di efficacia

– importo di competenza dell’esercizio

– eventuale rateo/risconto a fine esercizio.

Si noti che nell’ultima colonna Risconto (+) Rateo (-) al 31/12, come indicato dalla descrizione, l’importo calcolato costituisce un Rateo se ha segno negativo mentre costituisce un Risconto se ha segno positivo.

Nella colonna Variazioni +/- è possibile inserire da input eventuali variazioni intervenute negli importi calcolati in automatico.

Esempio

Nell’esempio, il bene a cui il Leasing fa riferimento, è un’auto. La procedura non attiva la navigazione in questo foglio.

Risconti “Appalto Area”

Il prospetto mostra il calcolo dei costi di competenza nel caso di Leasing Immobiliare Appalto in cui viene acquisita un’Area dalla società di leasing con successiva costruzione del Fabbricato. In particolare vengono riportati i calcoli in relazione all’Area.

La navigazione in questo prospetto è subordinata alla compilazione della relativa sezione in Dati del contratto:

Risconti Appalto Area

Se tale sezione non è stata compilata, la procedura non attiva la navigazione in questo foglio.

La tabella viene compilata automaticamente in base ai dati immessi in precedenza.

Le informazioni fornite sono relative a:

– importi registrati e/o da registrare in contabilità (canoni e spese, ratei/risconti)

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati conteggiando l’intera durata*

Risconti Appalto Area

– giorni di competenza dell’esercizio calcolati a partire dalla data di efficacia

– importo di competenza dell’esercizio

Si noti che nell’ultima colonna Risconto (+) Rateo (-) al 31/12, come indicato dalla descrizione, l’importo calcolato costituisce un Rateo se ha segno negativo mentre costituisce un Risconto se ha segno positivo.

Nella colonna Variazioni +/- è possibile inserire da input eventuali variazioni intervenute negli importi calcolati in automatico.

Esempio

Nell’esempio, il bene a cui il Leasing fa riferimento, è un’auto. La procedura non attiva la navigazione in questo foglio.

Imposte dirette

Il prospetto riporta il calcolo dei costi deducibili ai fini delle Imposte Dirette e dell’Irap.

Imposte dirette

La navigazione in questo foglio è condizionata dalla Data di Stipula inserita nella Form di Accesso:

– se tale data è precedente al 29/04/2012, per il calcolo delle Imposte Dirette si attiva questo foglio.

– se tale data è successiva al 29/04/2012, per il calcolo delle Imposte Dirette si attiva il foglio Imposte dirette dal 29/04/2012.

Nella tabella vengono calcolati in automatico:

– il totale dei costi deducibili senza considerare gli interessi passivi

– il totale degli interessi passivi deducibili

– il totale complessivo deducibile.

Imposte dirette

Premesso che gli interessi passivi alla base del calcolo sono quelli scelti dall’utente (vedi foglio Dati del Contratto, sezione “Interessi), si è reso necessario prima escluderli dal computo e, conoscendone l’importo:

  • consentire all’utente di inserirli nel calcolo ex art. 61 e 96 TUIR per la deduzione di tutti gli interessi passivi aziendali e determinarne – fuori dal programma – la parte deducibile
  • rettificare l’importo degli interessi (indicato nella colonna ”Interessi passivi da inserire nel calcolo ex art. 61 e 96 per la deduzione di tutti gli interessi passivi aziendali) inserendo l’importo indeducibile nella colonna Rettifica interessi passivi, spese incasso e istruttoria, ottenendo così l’importo deducibile nella colonna Interessi passivi deducibili

In presenza di leasing di beni di cui all’ art. 164 e 102 del TUIR (autoveicoli e apparecchi terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico – categoria che comprende anche apparecchi per servizi telefonici fissi e mobili), gli interessi sono considerati deducibili nella misura indicata dal TUIR senza subire il meccanismo dei citati art. 61 e 96.

In ogni caso l’utente può modificare l’importo proposto indicando l’importo a rettifica nella colonna Rettifica interessi passivi, spese incasso e istruttoria.

Ciò detto in relazione alla quota di interessi impliciti deducibile, la residua parte di costi deducibili è determinata partendo dall’ importo di competenza dei canoni, indicato nel foglio Risconti, moltiplicato per la % del costo fiscalmente rilevante e per la % del costo fiscalmente deducibile.

Dall’anno in cui comincia l’ammortamento fiscale del prezzo di riscatto, questo, nella misura fiscalmente ammessa, viene aggiunto all’importo deducibile. Tale importo per motivi di semplicità è sommato, fin dall’anno di inizio dell’ammortamento fiscale, al costo di competenza, nella colonna Competenza dell’esercizio e ammortamenti fiscali prezzo di riscatto; poiché la misura di detto ammortamento è già quella fiscalmente deducibile, tale importo, ovviamente, non viene moltiplicato per le % fiscalmente rilevanti e fiscalmente deducibili.

Nella colonna Valore fringe benefit compare quanto indicato dall’utente nel foglio Fringe Benefit; tale valore risulta così escluso dalle percentuali di deducibilità fissate dal TUIR nei casi previsti dal TUIR (Vetture/autocarri date in uso promiscuo al dipendente NON per la maggior parte del periodo imposta – imprese e agenti) risultando interamente deducibile, fatte salve successive variazioni di legge.

IRAP

Nella colonna IRAP: Criterio Determinazione Valore della produzione la procedura riporta in automatico, in base ai dati precedentemente inseriti in Dati del Contratto, una “x” nella casella per ottenere il calcolo secondo le regole di cui art. 5 bis D.lgs. 446 del 15/12/1997 per le persone fisiche o secondo le regole di cui all’art. 5 stesso decreto per le società di capitali. Ciò perché, antecedentemente alla finanziaria del 2008, era stato precisato con la circ. n. 263/E/1998 che, in caso di leasing con Iva indetraibile in capo all’utilizzatore, ai soli fini Irap, sia l’importo dei canoni di periodo, sia il costo del bene per il soggetto concedente, andavano assunti al netto dell’Iva. Si ritiene che ciò dovrebbe essere rimasto valido anche dopo la finanziaria del 2008.

Operata tale scelta, il programma calcola automaticamente l’importo dei costi deducibili ai fini IRAP.

Imposte dirette dal 29/04/2012

Il prospetto riporta il calcolo dei costi deducibili ai fini delle Imposte Dirette e dell’Irap per i contratti stipulati dal 29/04/2012.

La navigazione in questo foglio è condizionata dalla Data di Stipula inserita nella Form di Accesso:

– se tale data è successiva al 29/04/2012, per il calcolo delle Imposte Dirette si attiva questo foglio.

– se tale data è precedente al 29/04/2012, per il calcolo delle Imposte Dirette si attiva il foglio Imposte Dirette

Nel calcolo delle Imposte Dirette dal 29/04/2012 è stato necessario riparametrare la quota deducibile sulla durata fiscale (doppio binario).

Seguendo l’orientamento di Assonime sono state caricate sul prezzo di riscatto le somme non ancora recuperate a tassazione al momento di esercizio dell’opzione, fornendo all’utente il dettaglio di tali somme.

La tabella riporta in automatico:

– il totale dei costi deducibili senza considerare gli interessi passivi

– il totale degli interessi passivi deducibili

– il totale complessivo deducibile.

Imposte dirette

Premesso che gli interessi passivi base di calcolo sono quelli scelti dall’utente ((vedi foglio Dati del contratto, sezione “Interessi”), si è reso necessario prima escluderli dal computo e, conoscendone l’importo:

  • consentire all’utente di inserirli nel calcolo ex art. 61 e 96 TUIR per la deduzione di tutti gli interessi passivi aziendali e determinarne – fuori dal programma – la parte deducibile
  • rettificare l’importo degli interessi (indicato nella colonna Interessi passivi da inserire nel calcolo ex art. 61 e 96 per la deduzione di tutti gli interessi passivi aziendali) inserendo l’importo indeducibile nella colonna Rettifica interessi passivi, spese incasso e istruttoria, ottenendo così l’importo deducibile nella colonna Interessi passivi deducibili

In presenza di leasing di beni di cui all’ art. 164 e 102 del TUIR (autoveicoli e apparecchi terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico – categoria che comprende anche apparecchi per servizi telefonici fissi e mobili), gli interessi sono considerati deducibili nella misura indicata dal TUIR senza subire il meccanismo dei citati art. 61 e 96.

In ogni caso l’utente può modificare l’importo proposto indicando l’importo a rettifica nella colonna Rettifica interessi passivi, spese incasso e istruttoria.

Ciò detto in relazione alla quota di interessi impliciti deducibile, la residua parte di costi deducibili è determinata partendo dall’ importo di competenza dei canoni, indicato nel foglio Risconti, moltiplicato per la % del costo fiscalmente rilevante e per la % del costo fiscalmente deducibile.

Dall’anno in cui comincia l’ammortamento fiscale del prezzo di riscatto, questo nella misura fiscalmente ammessa, è aggiunto all’importo deducibile.

Tale importo per motivi di semplicità è sommato, fin dall’anno di inizio dell’ammortamento fiscale, al costo di competenza, nella colonna Competenza dell’esercizio e ammortamenti fiscali prezzo di riscatto; poiché la misura di detto ammortamento è già quella fiscalmente deducibile, tale importo, ovviamente, non viene moltiplicato per le % fiscalmente rilevanti e fiscalmente deducibili.

Nella colonna Valore fringe benefit compare quanto indicato dall’utente nel foglio Fringe Benefit; tale valore risulta così escluso dalle percentuali di deducibilità fissate dal TUIR nei casi previsti dal TUIR (Vetture/autocarri date in uso promiscuo al dipendente NON per la maggior parte del periodo imposta – imprese e agenti) risultando interamente deducibile, fatte salve successive variazioni di legge.

IRAP

Nella colonna IRAP: Criterio Determinazione Valore della produzione la procedura riporta in automatico, in base ai dati precedentemente inseriti in Dati del Contratto, una “x” nella casella per ottenere il calcolo secondo le regole di cui art. 5 bis D.lgs. 446 del 15/12/1997 per le persone fisiche o secondo le regole di cui all’art. 5 stesso decreto per le società di capitali.

Ciò perché, antecedentemente alla finanziaria del 2008, era stato precisato con la circ. n. 263/E/1998 che, in caso di leasing con Iva indetraibile in capo all’utilizzatore, ai soli fini Irap, sia l’importo dei canoni di periodo, sia il costo del bene per il soggetto concedente, andavano assunti al netto dell’Iva. Si ritiene che ciò dovrebbe essere rimasto valido anche dopo la finanziaria del 2008.

Operata tale scelta, il programma calcola automaticamente l’importo dei costi deducibili ai fini IRAP.

Fiscalità anticipata e differita

Questo prospetto è composto da due sezioni che riportano rispettivamente il calcolo della fiscalità anticipata/differita sui canoni di Leasing e sul Prezzo di riscatto.

Fiscalità anticipata e differita

Questa sezione riporta i dati riferiti al calcolo sui Canoni.

I calcoli prodotti devono essere presi in considerazione solo nel caso di contratti stipulati dopo il 29/04/2012.

Il redattore del bilancio deve valutare l’iscrizione della fiscalità differita sui canoni conseguente alla creazione del doppio binario civile-fiscale.

Lo stanziamento o meno delle imposte differite attive deve essere effettuato solo quando esiste la ragionevole certezza del loro futuro recupero; quando cioè, secondo quanto previsto dal Principio Contabile n. 25, esiste una ragionevole certezza di ottenere in futuro imponibili fiscali che potranno assorbire tale eccedenza.

Nel prospetto viene proposta una doppia possibilità di calcolo della quota interessi sulla durata fiscale o su quella contrattuale: si noti che su questo punto non esiste una certezza né legislativa né di prassi, ma solo le diverse indicazioni di Assonime e Assilea.

Esempio

Il contratto inserito nell’esempio è stipulato in data precedente al 29/04/2012, quindi il foglio non deve essere preso in considerazione.

Fiscalità anticipata e differita

Questa sezione riporta i dati riferiti al calcolo sul Prezzo di riscatto.

I calcoli qui prodotti sono da prendere in considerazione indipendentemente dalla data di stipula.

Fiscalità anticipata e differita

Nella colonna Rettifica della differenza temporanea, è possibile inserire da input eventuali variazioni che devono essere apportate alla differenza temporanea.

Aliquote Fiscali

La tabella permette la manutenzione delle Aliquote fiscali in caso di modifica delle stesse.

Aliquote Fiscali

E’ possibile indicare gli eventuali nuovi valori e specificare il periodo per i quali rimangono attivi nelle colonne DAL/AL.

L’anno successivo a quello indicato come fine nell’utilizzo di un’aliquota viene riportato in automatico nella colonna DAL come eventuale anno (di inizio) di applicazione dell’aliquota del nuovo periodo.

Piano di ammortamento Crit. finanziario

Il foglio Piano di ammortamento Crit. finanziario contiene quindi le principali informazioni necessarie per compilare i prospetti da riportare in nota integrativa.

Nel prospetto viene riportato, per ogni periodo di rimborso, l’importo del Canone (suddiviso in Quota Capitale e Quota Interessi), le Rate residue e il Debito residuo .

Piano di ammortamento Crit. finanziario

E’ possibile redigere un Piano di Ammortamento se il contratto di Leasing a cui si fa riferimento viene contabilizzato in base al metodo Finanziario.

Lo IAS 17, infatti, ai punti 20 e 25 (relativi ai beni in Leasing Finanziario) riporta:

Piano di ammortamento Crit. finanziario

La corretta visualizzazione del piano di ammortamento è subordinata alla compilazione dei Dettagli importo finanziato, richiesti nella prima parte del foglio:

– Apporre check su Spese istruttoria se si vogliono includere tali spese nel calcolo dell’importo finanziato.

– Scegliere il tipo di rendita, apponendo check su Rendita anticipata o Rendita posticipata

Piano di ammortamento Crit. finanziario

Forniti i dati richiesti, il software elabora il piano di ammortamento finanziario per tutta la durata contrattuale, completo, per ogni rata, di:

– relativa scadenza

– importo del canone

– quota capitale

– quota interesse

– debito residuo

– n° di rate residue

La procedura ripartisce l’importo finanziato in canoni, all’interno dei quali viene distinta la Quota Capitale e la Quota Interesse. Sottraendo all’importo finanziato di volta in volta il canone corrisposto, per ogni anno viene ricalcolato il debito residuo e conteggiato il n° di rate ancora da pagare.

L’importo finanziato

L’importo finanziato è pari al costo sostenuto dal concedente diminuito dell’importo pagato anticipatamente dall’utilizzatore (maxicanone e canoni anticipati). L’importo finanziato è anche pari alla somma del valore attuale dei canoni periodici e del valore attuale del prezzo di riscatto.

Nel caso di opzione per includere le spese di istruttoria nel tasso di interesse l’importo finanziato varierà di conseguenza, risultando l’importo delle spese di istruttoria incluso negli interessi.

Si osservi che il totale degli interessi è uguale sia nel caso della rendita anticipata che in quello della rendita posticipata, poiché la differenza tra le due rendite consiste solo nella differente quantizzazione temporale delle quote capitale e di interesse, lasciandone immutato l’importo complessivo.

Il tasso implicito di calcolo

Il tasso implicito di calcolo è quello che deve essere utilizzato per il calcolo del valore attuale delle rate di canone non scadute, da fornire nelle informazioni richieste nella nota integrativa al bilancio.

L’art. 2427 p. 22 prevede si tratti di un tasso di interesse effettivo.

L’OIC 1 prevede che il suo “calcolo non è sempre di immediata effettuazione, a causa della varietà delle possibili formulazioni adottate in sede contrattuale tra le parti.

Nei contratti di locazione finanziaria, ancorché il saggio di interesse applicato possa essere esplicitamente indicato (e normalmente così avviene), non necessariamente tale valore rappresenta il tasso d’interesse effettivo, che invece è calcolato in funzione dei complessivi oneri finanziari che gravano sulla locazione e della durata del contratto in base ai diversi periodi di tempo intercorrenti dalla data di entrata in vigore del contratto sino a ciascuna scadenza periodica”.

Piano di ammortamento Crit. finanziario

Calcolo oneri finanziari di competenza

Per far fronte all’esigenza informativa contenuta nell’art. 2427 C.c. al punto 22, che richiede di indicare in Nota Integrativa “l’onere finanziario effettivo […] riferibile all’esercizio”, il software calcola in questo foglio gli Oneri Finanziari di competenza dell’esercizio.

A seconda della scelta in merito al tipo di Rendita fatta nel foglio Piano ammortamento crit. finanziario, il software compila alternativamente una delle due sezioni:

Oneri finanziari di competenza in caso di rendita anticipata

Oneri finanziari di competenza in caso di rendita posticipata

Calcolo oneri finanziari di competenza

Per l’anno di riferimento vengono poi calcolati gli oneri di competenza come somma tra gli Interessi e le Spese d’incasso di competenza per l’esercizio in corso.

Calcolo oneri finanziari di competenza

Calcolo oneri finanziari di competenza

Nell’esempio, viene compilata la seconda sezione, in quanto nel foglio Piano Ammortamento Crit. Finanziario era stata selezionata “Rendita Posticipata”.

Ammortamenti

Il prospetto è diviso in due sezioni che calcolano rispettivamente l’ammortamento sull’importo del contratto e sul prezzo di riscatto.

La rilevazione degli ammortamenti relativi ad un contratto di leasing è disciplinata dallo IAS 17, principalmente ai punti 27 e 28 (relativi ai beni in Leasing Finanziario):

Ammortamenti

 

La procedura propone due prospetti:

 

Ammortamenti

 

Ammortamenti

Scegliere con una “x” se il primo anno l’ammortamento è considerato al 50% o per una frazione dei 12 mesi totali.

– Sono conteggiati in automatico i mesi di efficacia del primo anno.

– Apporre check su “Spese istruttoria” se si vuole includere l’importo di tali spese nel Costo storico complessivo.

La procedura, in base ai dati inseriti, calcola il piano di ammortamento dell’operazione di Leasing. E’ possibile segnalare eventuali Rettifiche e Riprese di valore inserendo gli importi da input nelle rispettive colonne.

 

Ammortamenti

 

Ammortamenti

Scegliere con una “x” se il primo anno l’ammortamento è considerato al 50% o per una frazione dei 12 mesi totali.

– Viene riportato l’importo del prezzo di riscatto, la data di fine contratto e l’anno in cui avviene il riscatto.

– Sono conteggiati in automatico i mesi di efficacia del primo anno.

La procedura, in base ai dati inseriti, calcola il piano di ammortamento del prezzo di riscatto. E’ possibile segnalare eventuali Rettifiche e Riprese di valore inserendo gli importi da input nelle rispettive colonne.

Ammortamenti Fiscali

Il prospetto è diviso in due sezioni che calcolano rispettivamente l’ammortamento fiscale sull’importo del contratto e sul prezzo di riscatto.

Per le indicazioni sui dati da inserire e già riportati su questo foglio, si consulti la guida relativa al foglio Ammortamenti.

Si noti che che, in questo caso, il costo storico del bene e il relativo prezzo di riscatto assunti come base per il calcolo vengono riparametrati tenendo conto della % fiscalmente rilevante e della percentuale fiscalmente deducibile.

Effetti fiscali

Il prospetto calcola in automatico gli Effetti fiscali su IRES e IRAP e mostra l’effetto complessivo IRES+IRAP.

Effetti fiscali

L’effetto fiscale generato dal contratto di Leasing è identificabile nel Conto Economico, come differenza tra il risparmio fiscale originato nell’esercizio dalla contabilizzazione secondo il metodo patrimoniale e il risparmio che si sarebbe originato dalla contabilizzazione secondo il metodo finanziario.

Nota integrativa Minimale

Nel prospetto sono riportati in automatico i dati richiesti dall’art. 2427 C.c. al punto 22:

Nota integrativa Minimale

Nota integrativa Minimale

Nota integrativa OIC

Nel foglio è riportato il prospetto riepilogativo contenente le informazioni richieste nell’OIC 1 in merito alla Nota Integrativa del locatario:

Nota integrativa OIC

Cessione del Contratto

In questo foglio viene gestita l’eventuale Cessione del contratto di Leasing.

La cessione di un contratto di leasing in corso di validità del contratto comporta il trasferimento in capo al cessionario degli obblighi (pagamento dei canoni residui ed eventuale riscatto) e dei diritti (godimento del bene e diritto al riscatto dello stesso alla scadenza) derivanti dal contratto stesso.

Gli effetti della Cessione del Contratto di Leasing sono analizzati tenendo conto della normativa contenuta:

Cessione del Contratto

L’utente deve indicare da Input nelle caselle bianche:

– il Numero della rata alla quale avviene la cessione

– l’importo del Corrispettivo pattuito per la cessione al netto dell’IVA

– il Tasso di attualizzazione annuo in percentuale

– il Valore normale del bene

– le eventuali rettifiche da operare sul Valore attuale rate residue alla data di subentro, sul Prezzo di riscatto attualizzato alla scadenza della rata di subentro e sul Totale valore attualizzato riportati in automatico.

Il Tasso periodico di attualizzazione è calcolato in automatico dalla procedura secondo la seguente relazione:

Cessione del Contratto

Cessione del Contratto

Dati per Studi e Parametri

Il foglio fornisce i dati necessari per la compilazione dei modelli Studi e Parametri.

Se il leasing è relativo a Immobili, tale prospetto non deve essere preso in considerazione e quindi non risulta attivo se in Dati del Contratto è stato specificato come Tipo di bene uno di questi due codici:

1= Beni immobili civili

2= Beni immobili industriali.

In particolare, all’interno dei modelli è richiesto di indicare:

Dati per Studi e Parametri

Quadro G

Dati per Studi e Parametri […] l’ammontare complessivo del valore dei beni strumentali.

Ai fini della determinazione di tale voce va considerato:

a) il costo storico, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, dei beni ammortizzabili ai sensi dell’art. 54, commi 2, 3 e 3-bis, del TUIR, al lordo degli ammortamenti;

b) il costo di acquisto sostenuto dal concedente per i beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria. A tal fine non assume alcun rilievo il prezzo di riscatto, anche successivamente all’esercizio dell’opzione di acquisto;

c) il valore normale, al momento dell’immissione nell’attività, dei beni acquisiti in comodato ovvero in dipendenza di contratto di locazione non finanziaria;

Dati per Studi e Parametri […] il valore relativo ai beni mobili strumentali in disponibilità per effetto di contratti di locazione finanziaria (leasing) e non finanziaria

Quadro F

Dati per Studi e Parametri […] Il valore dei beni strumentali ottenuto sommando:

a) il costo storico, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e degli eventuali contributi di terzi, dei beni materiali e immateriali, escluso l’avviamento, ammortizzabili ai sensi degli artt. 64, 102, 102bis e 103 del T.U.I.R., da indicare nel registro dei beni ammortizzabili o nel libro degli inventari ovvero nel registro degli acquisti tenuto ai fini IVA, al lordo degli ammortamenti, considerando le eventuali rivalutazioni a norma di legge effettuate prima dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui agli artt. da 10 a 16 della legge 21 novembre 2000, n. 342;

b) il costo di acquisto sostenuto dal concedente per i beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. A tal fine non assume alcun rilievo il prezzo di riscatto, anche successivamente all’esercizio dell’opzione di acquisto;

c) il valore normale al momento dell’immissione nell’attività dei beni acquisiti in comodato ovvero in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. In caso di affitto o usufrutto d’azienda, va considerato il valore attribuito ai beni strumentali nell’atto di affitto o di costituzione in usufrutto o, in mancanza, il loro valore normale determinato con riferimento al momento di stipula dell’atto.

Dati per Studi e Parametri […] il valore relativo ai beni mobili strumentali in disponibilità per effetto di contratti di locazione finanziaria (leasing)

Dati per Studi e Parametri […] Il valore dei beni strumentali posseduti per una parte dell’anno deve essere ragguagliato ai giorni di possesso rispetto all’anno, considerando quest’ultimo convenzionalmente pari a 365 giorni.

Ne deriva che il bene acquistato il 1° dicembre andrà valutato indicando i 31/365 del valore, mentre il bene venduto il 30 settembre andrà valutato indicando i 273/365 del costo. […]

Per i soggetti che svolgono l’attività per un periodo diverso dai 12 mesi, (a causa ad esempio di cessazione e inizio dell’attività entro 6 mesi ovvero di mera prosecuzione), il valore dei beni strumentali deve essere calcolato come il prodotto tra il valore del bene ed il rapporto tra i giorni di possesso del bene ed i giorni di esercizio dell’attività. […]

Dati per Studi e Parametri […] Per i beni strumentali acquisiti nei periodi 1994 e 1995 i valori […] sono ridotti, rispettivamente, del 10 e del 20 per cento. La riduzione è attribuita a tutti gli esercenti attività di impresa e, quindi, anche a coloro che di fatto non hanno fruito dell’agevolazione prevista dall’art. 3 del D.L. n. 357 del 1994 (quindi, ad esempio, anche alle imprese costituite dopo il 12 giugno 1994 o in relazione all’acquisto di beni usati).

Dati per Studi e Parametri

Impresa

Dati per Studi e Parametri […] l’ammontare degli oneri finanziari sostenuti in relazione ai contratti di locazione finanziaria di beni mobili strumentali. I contribuenti che non sono a conoscenza dell’ammontare degli oneri finanziari gravanti sui canoni di locazione finanziaria, per esigenze di semplificazione, in luogo dei medesimi possono indicare un ammontare pari alla differenza tra i canoni di competenza del periodo di imposta e l’importo risultante dal seguente calcolo:

Dati per Studi e Parametri

L’ammontare degli oneri finanziari sostenuti in relazione all’acquisto di beni mobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’impresa e all’uso personale o familiare dell’imprenditore ed alle apparecchiature terminali per il servizio di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui all’art. 102, comma 9, del TUIR, vanno determinati in relazione all’ammontare deducibile dei relativi canoni di locazione finanziaria.

Professionisti

Dati per Studi e Parametri […] l’ammontare complessivo degli oneri finanziari relativi ai canoni indicati […]. I contribuenti che non sono a conoscenza dell’ammontare degli oneri finanziari gravanti sui canoni di locazione finanziaria, per esigenze di semplificazione, in luogo dei medesimi possono indicare un ammontare pari alla differenza tra i canoni di competenza fiscalmente rilevanti del periodo d’imposta e l’importo risultante dal seguente calcolo:

Dati per Studi e Parametri

 

Nella sezione Riepilogo dati del contratto troviamo:

Dati per Studi e Parametri

 

Tutte le caselle del foglio vengono compilate in automatico dalla procedura in base ai dati inseriti in precedenza.

Dati per Studi e Parametri

L’utente può indicare da input:

– l’eventuale Rettifica dei giorni

– se il Bene è in possesso al 31.12: indicare “sì” se si rileva il possesso del bene al 31.12, in caso contrario lasciare la cella vuota.

Caratteristiche del software per il calcolo leasing excel

Il passaggio da un foglio all’altro avviene secondo un percorso predefinito, personalizzato di volta in volta a seconda dei dati inseriti.

I prospetti si attivano solo se risultano necessari per la gestione del tuo contratto e vengono compilati in automatico in base ai dati inseriti nel foglio “Dati del contratto“.

I prospetti si compilano in automatico e il tuo intervento è richiesto solo per specificare delle caratteristiche che saranno poi determinanti per i calcoli che seguono.

Puoi stampare ogni foglio singolarmente per avere una fotografia di una situazione specifica, o puoi produrre una stampa dell’intero fascicolo del Leasing da archiviare o da consegnare al cliente.

La procedura elabora tutti i dati necessari richiesti in Nota Integrativa e li visualizza in prospetti strutturati secondo la normativa di riferimento.

Il software gestisce le problematiche inerenti alla eventuale cessione del contratto di Leasing, evidenziandone le conseguenze per gli attori coinvolti.

Leasing GB è sviluppato in Microsoft Excel 2010 ed è un file con estensione .xlsm!

Il file “Gestione Leasing” è strutturato in 5 sezioni, a loro volta suddivise in fogli di lavoro:

BA301

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L’applicativo è subito disponibile per una prova gratuita di 15 giorni, con pieno supporto tecnico, procedurale e commerciale dal team GB. La versione “demo” scaricata è in realtà la stessa utilizzata da 4.000 colleghi.

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