Comunicazione Polivalente

Il modello di comunicazione polivalente è una rivisitazione del “vecchio” spesometro, rimodulato con il provvedimento n.2013/94908 del 2 Agosto 2013 dell’Agenzia delle Entrate ed è strutturato per consentire l’inserimento dei dati delle seguenti comunicazioni:
  1. Comunicazioni delle operazioni di cui all’art.21 D.L. n. 78/2010 (Spesometro);
  2. Gli acquisti in denaro contante oltre i 1.000 euro effettuati da turisti con cittadinanza extra-Ue presso commercianti al minuto ed agenzie di viaggio (art.3, co.2-bis, D.L. n.16 del 2 marzo 2012, convertito con modificazione con la Legge n.44 del 26 aprile 2012);
  3. Comunicazione delle operazioni di acquisto senza Iva effettuate da operatori economici sammarinesi (art.16, lett. c), D.M. 24 dicembre 1993);
  4. Comunicazione delle Operazioni da e verso operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in stati o territori a fiscalità privilegiata (cosiddetta “Comunicazione Black List”);

Moduli del software

Acquisti da Operatori residenti nella Repubblica di San Marino

Il nuovo modello di comunicazione polivalente ha ricompreso, in un’ottica di semplificazione, la comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori sammarinesi di cui all’art.16, lettera c) del D.M. 24 dicembre 1993; tali operazioni devono essere indicate nel quadro SE.

Acquisti da Operatori residenti nella Repubblica di San Marino

La comunicazione degli acquisti da soggetti sammarinesi viene identificata attraverso la compilazione di 2 campi del frontespizio (mese di riferimento e acquisti da operatori di San Marino). L’invio deve essere effettuato in modalità esclusiva ovvero si devono indicare nella comunicazione solo ed esclusivamente le operazioni di acquisto dalla Repubblica di San Marino.

Il nuovo modello polivalente può essere da subito utilizzato per comunicare le operazioni effettuate dal 1° Ottobre 2013.

L’invio della classica comunicazione cartacea all’Agenzia delle Entrate competente si potrà utilizzare solo per le comunicazione annotate entro il 31 dicembre 2013 infatti dal 1° gennaio 2014 sarà possibile utilizzare solo il modello polivalente.

Acquisti da Operatori residenti nella Repubblica di San Marino

Spesometro Art. 21 D.L. 78/2011

Il modello di Comunicazione Polivalente, così detto “Spesometro”, è stato introdotto dall’art. 21 del D.L. n.78/2011, che ha previsto l’obbligo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto.

Il decreto semplificazione (D.L. 16/2012) ha previsto l’obbligo di trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni effettuate documentate da fattura. Nel caso di operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione deve essere effettuata nel caso in cui le operazioni stesse siano d’importo non inferiore a 3.600 euro, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

Pertanto tutte le operazioni documentate da fattura effettuate a partire dal 01 gennaio 2012 devono essere comunicate, indipendentemente dall’importo, ad eccezione di quelle emesse dai commercianti al dettaglio (art. 22 DPR 633/72) e dalle agenzie di viaggio (art.74-ter DPR 633/72) che devono essere riportate nel modello solo se d’importo pari o superiore a euro 3.600. Quest’agevolazione è prevista solo per le operazioni fatte nei periodi d’imposta 2012 e 2013.

Per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati rimane l’obbligo di comunicazione solo nel caso in cui l’importo delle singole operazioni, al lordo dell’Iva, sia non inferiore a euro 3.600.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le importazioni, le esportazioni indicate nell’art. 8, comma 1, lettere a) e b) del DPR 633/72, le operazioni intracomunitarie, quelle che costituiscono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria e le operazioni di importo pari o superiore a euro 3.600 effettuate nei confronti di contribuenti non titolari di Partita Iva e non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, debito o prepagate.

Sono esonerati dall’obbligo di comunicazione i “Nuovi Contribuenti Minimi”, di cui all’art. 27, commi 1 e 2, D.L.98/2011 e lo Stato, le regioni, le provincie, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, per la parte dell’attività istituzionale svolta.

Spesometro Art. 21 D.L. 78/2011

Comunicazione Black List

I soggetti passivi Iva devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni (a decorrere da quelle effettuate dal 1° luglio 2010) con operatori economici con sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a fiscalità privilegiata (cosiddetti “Paesi Black List”) individuati:

– dal decreto 4 maggio 1999 del ministro delle Finanze (Stati fiscalmente privilegiati ai fini IRPEF)

– dal decreto 21 novembre 2001 del ministro dell’Economia e delle Finanze.

Sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi all’imposta sul valore aggiunto, cioè le persone fisiche o giuridiche che esercitano un’attività d’impresa, oppure un’arte o una professione e sono, in quanto tali, titolari di una posizione Iva.

La persona fisica o ente non commerciale con soggettività passiva parziale, cioè limitatamente alle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività economica rilevante ai fini IVA, sono tenuti alla Comunicazione Black List solo in relazione alle operazioni scambiate con operatori Black List nell’esercizio di tale attività.

La circolare n. 53/2010 sottolinea che l’obbligo è imposto indistintamente ai soggetti passivi dell’Iva senza specificazioni rispetto al luogo in cui essi sono stabiliti.

Comunicazione Black List

Sono esonerati dall’obbligo di Comunicazione:

  • Contribuenti che si avvalgono del regime speciale dei minimi di cui all’art. 1 della legge n. 244/2007;
  • Contribuenti che si avvalgono del regime speciale per le nuove iniziative produttive di cui all’art. 13 della legge n. 388/2000;
  • Dettaglianti., per le operazioni poste in essere con controparte Black List per le quali non sussiste obbligo di fattura.

L’obbligo di comunicazione è richiesto per tutte le operazioni di:

Comunicazione Black List

di importo superiore a 500,00 euro, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori Black List.

Tale soglia è stata introdotta dall’art. 2 del dl n.16/2012, a decorrere dal 2 marzo 2012.

L’ammontare delle operazioni effettuate con ciascuna controparte dovrà essere indicato distintamente per le operazioni imponibili, non imponibili, esenti o non soggette agli effetti dell’Iva.

I dati devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con periodicità:

Comunicazione Black List

I contribuenti che presentano la comunicazione con periodicità trimestrale devono far riferimento ai 4 trimestri che compongono l’anno solare.

Chi è tenuto alla presentazione trimestrale può avvalersi della facoltà di adottare la periodicità mensile, con il vincolo di mantenere tale frequenza per l’intero anno solare.

Il comma 4 dell’art. 2 del dm 30 marzo 2010 stabilisce che i soggetti che presentano la comunicazione trimestralmente e che nel corso di un trimestre superano la soglia dei 50.000 euro, devono passare alla periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato.

Il modello di comunicazione va presentato all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.

Comunicazione Black List

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