Comunicazione Black List

I soggetti passivi Iva devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni (a decorrere da quelle effettuate dal 1° luglio 2010) con operatori economici con sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a fiscalità privilegiata (cosiddetti “Paesi Black List”) individuati:

– dal decreto 4 maggio 1999 del ministro delle Finanze (Stati fiscalmente privilegiati ai fini IRPEF)

– dal decreto 21 novembre 2001 del ministro dell’Economia e delle Finanze.

Sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi all’imposta sul valore aggiunto, cioè le persone fisiche o giuridiche che esercitano un’attività d’impresa, oppure un’arte o una professione e sono, in quanto tali, titolari di una posizione Iva.

La persona fisica o ente non commerciale con soggettività passiva parziale, cioè limitatamente alle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività economica rilevante ai fini IVA, sono tenuti alla Comunicazione Black List solo in relazione alle operazioni scambiate con operatori Black List nell’esercizio di tale attività.

La circolare n. 53/2010 sottolinea che l’obbligo è imposto indistintamente ai soggetti passivi dell’Iva senza specificazioni rispetto al luogo in cui essi sono stabiliti.

Sono esonerati dall’obbligo di Comunicazione:

  • Contribuenti che si avvalgono del regime speciale dei minimi di cui all’art. 1 della legge n. 244/2007;
  • Contribuenti che si avvalgono del regime speciale per le nuove iniziative produttive di cui all’art. 13 della legge n. 388/2000;
  • Dettaglianti., per le operazioni poste in essere con controparte Black List per le quali non sussiste obbligo di fattura.

L’obbligo di comunicazione è richiesto per tutte le operazioni di:

di importo superiore a 500,00 euro, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori Black List.

Tale soglia è stata introdotta dall’art. 2 del dl n.16/2012, a decorrere dal 2 marzo 2012.

L’ammontare delle operazioni effettuate con ciascuna controparte dovrà essere indicato distintamente per le operazioni imponibili, non imponibili, esenti o non soggette agli effetti dell’Iva.

I dati devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con periodicità:

I contribuenti che presentano la comunicazione con periodicità trimestrale devono far riferimento ai 4 trimestri che compongono l’anno solare.

Chi è tenuto alla presentazione trimestrale può avvalersi della facoltà di adottare la periodicità mensile, con il vincolo di mantenere tale frequenza per l’intero anno solare.

Il comma 4 dell’art. 2 del dm 30 marzo 2010 stabilisce che i soggetti che presentano la comunicazione trimestralmente e che nel corso di un trimestre superano la soglia dei 50.000 euro, devono passare alla periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato.

Il modello di comunicazione va presentato all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.

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