Rettifica delle detrazioni Iva

Il comma 101  dell’art. 1 della Legge Finanziaria 2008 stabilisce che “L’applicazione del regime di cui ai commi da 96 a 117 comporta la rettifica della detrazione di cui all’articolo 19-bis2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La stessa rettifica si applica se il contribuente transita, anche per opzione, al regime ordinario dell’imposta sul valore aggiunto. Il versamento è effettuato in un’unica soluzione, ovvero in cinque rate annuali di pari importo senza applicazione degli interessi. La prima o unica rata è versata entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente a quello di applicazione del regime dei contribuenti minimi; le successive rate sono versate entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sostitutiva di cui al comma 105 del presente articolo. Il debito può essere estinto anche mediante compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.Si tratta di riprendere a tassazione e pertanto di riversare, la eventuale iva detratta  sull’acquisto dei beni strumentali e sui beni o servizi non ancora ceduti ne utilizzati (tra i quali si evidenziano principalmente le rimanenze finali di merci, prodotti e servizi in corso, sui quali ovviamente è stata detratta l’iva)

Inserendo i dati nei campi di colore giallo, il prospetto permette di determinare l’iva da versare.
Il prospetto si divide in quattro sezioni :

  • la prima “Rettifica detrazioni IVA per acquisto beni strumentali”, dove inserire il valore (al netto dell’iva) e l’iva dei Beni strumentali  acquistati:
    1) dal 2008 al 2011 per i beni strumentale diversi dagli immobili
    2) dal 2003 al 2011 per i beni strumentale immobili
  • la seconda “Rettifica detrazioni IVA relativa a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati”, dove inserire il valore di beni o servizi e l’iva detratta relativa ai beni o servizi non ancora ceduti o utilizzati. Si tratta per la maggior parte delle rimanenze finali esistenti al 31/12 dell’anno precedente .

La procedura determina automaticamente il totale delle due sezioni che è pari all’Iva da versare con il codice tributo 6497,  entro il termine per il versamento a saldo dell’iva dell’anno precedente (per l’anno 2012 entro il 18/03/2013).

Nelle successive sezioni 3 e 4 è possibile riportare, facoltativamente,  a titolo di dettaglio della documentazione, l’elenco delle fatture che sono oggetto delle rettifiche. Il tutto sempre suddiviso per le due diverse tipologie: beni ammortizzabili (mobili e/o immobili e beni e servizi rimanenze…).

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