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Deducibilità delle spese di manutenzione

Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione sono deducibili nel limite del 5% del costo complessivo del bene quando è entrato in funzione, così come stabilito dall’art. 102 del TUIR.

Sia per gli utenti che hanno gestito la contabilità con GB, sia per chi non lo ha fatto, il calcolo della deducibilità delle spese di manutenzione si effettua tramite un’apposita gestione accessibile, per i primi dalla sezione “cespiti” per i secondi direttamente dal modello di dichiarazione.

Il plafond di deducibilità su base annua prevede più tipologie di percentuali:

  • 5% in generale
  • 25% per autoveicoli da trasporto
  • Altre percentuali specifiche per determinati settori produttivi

Gestione manutenzioni per i soggetti in contabilità semplificata

Per i soggetti in contabilità semplificata la deducibilità delle spese di manutenzione e riparazione deve essere determinata secondo il criterio di cassa quindi il plafond viene calcolato sulle spese effettivamente sostenute, ossia per le quali è stato registrato il relativo pagamento.

Se il contribuente ha optato per la tenuta dei “registri Iva senza separata indicazione di incassi e pagamenti” i dati sono riportati in base alla data di registrazione dei costi di manutenzione e riparazione, indipendentemente dall’eventuale data di pagamento indicata.

La maschera delle manutenzioni è suddivisa in tre sezioni:

  • Elenco dei beni ammortizzabili al 1° gennaio
  • Calcolo della quota deducibile
  • Dettaglio delle riprese fiscali

Spese di manutenzione, Deducibilità manutenzioni - Maschera manutenzioni

Beni ammortizzabili al 1° gennaio

Nella prima sezione sono riportate le date di inizio e fine esercizio per l’anno in cui siamo posizionati.

Nell’elenco sono visualizzati i beni ammortizzabili presenti al 1° gennaio, nel caso di esercizio coincidente con l’anno solare.

Spese di manutenzione, Deducibilità manutenzioni - Elenco beni ammortizzabili

Calcolo della quota deducibile

Nella parte centrale è riportata la base imponibile che permette di calcolare:

  • il plafond fisso di deducibilità, calcolato sul valore dei beni ammortizzabili al netto di quelli con un contratto di assistenza
  • l’importo delle manutenzioni e riparazioni fiscalmente deducibile
  • la quota eccedente il limite deducibile
  • le eventuali quote costanti, deducibili negli anni successivi, qualora il valore delle manutenzioni e riparazioni fiscalmente deducibili superi il valore totale delle manutenzioni registrate in contabilità per l’anno di riferimento

Nella maggior parte dei casi la ripartizione in quote costanti avviene in 5 anni con eccezioni riguardanti, ad esempio, gli automezzi per il settore dell’autotrasporto che sono ripartiti in 3 anni.

Dettaglio delle riprese fiscali

Nell’ultima parte è presente il dettaglio delle riprese fiscale dove GB riporta:

  • le quote costanti calcolate negli anni precedenti
  • le quote costanti deducibili negli esercizi successivi derivanti dal calcolo dell’esercizio corrente
  • la quota deducibile relativa all’anno in corso
  • il totale deducibile per ogni esercizio

Spese di manutenzione, Deducibilità manutenzioni - Dettaglio riprese fiscali

Se la contabilità è stata gestita con GB ma non sono stati inseriti i cespiti è possibile inserirne il valore nel campo “variazione”.

Spese di manutenzione, Deducibilità manutenzioni - Campo variazione

Per i contribuenti per cui non è stata gestita nemmeno la contabilità è possibile indicare il valore dei cespiti nel campo di variazione e l’importo delle spese di manutenzione nel campo “manutenzioni e riparazioni registrate in contabilità”.

RIV/16

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