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Con semplici passaggi automatici Contabilità GB ti permette di gestire il calcolo del rateo o del risconto direttamente in fase di registrazione di prima nota, sia nelle imprese ordinarie che nelle semplificate. Ora analizzeremo insieme il processo per le imprese ordinarie.

L’art. 2424-bis del Codice Civile afferma che nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza degli esercizi esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi, devono essere iscritti i costi di competenza degli esercizi esigibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi.

Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l’entità dei quali varia in ragione del tempo.

I ratei sono quote di entrate o di uscite future, relative a rendite e spese già maturate, che avranno la loro manifestazione numeraria nel prossimo esercizio.

Possono essere:

attivi se tengono conto di entrate future relative a ricavi già maturati, ma non ancora liquidati;

passivi se tengono conto di uscite future relative a costi già maturati, ma non ancora liquidati.

I risconti sono quote di costi o di ricavi non ancora maturate che hanno già avuto la loro manifestazione numeraria.

Possono essere:

attivi se rinviano al futuro una quota di costi non ancora maturati, ma già pagati;

passivi se rinviano al futuro una quota di ricavi non ancora maturati, ma già incassati.

In Contabilità GB la gestione di tali scritture avviene in fase di registrazione della manifestazione finanziaria.

Ratei e Risconti in Contabilità GB…

Alla gestione dei “Ratei e Risconti” si accede da

Contabilità

Prima Nota

Registrazione Prima Nota

TASTO FUNZIONE “F6” nella riga relativa al codice conto costo/ricavo

La registrazione dei Ratei e dei Risconti avviene direttamente in prima nota con la movimentazione di un conto economico:

di costo (codice mastro 6);  o

di ricavo (codice mastro 7).

Questa può essere attivata sia in fase di prima nota Iva che Non Iva.

Imputando la data di competenza nella registrazione di prima nota, la procedura in automatico produrrà:

  1. il  calcolo del rateo o del risconto;
  2. l’aggiornamento del prospetto di riepilogo contenente la situazione complessiva di tutti i ratei e risconti;
  3. la produzione delle registrazioni in prima nota per la parte dell’anno corrente e di quello precedente o successivo a seconda che si tratti di rateo o risconto.

Esempio rilevazione Risconto Attivo in prima nota Iva

In fase di registrazione di una fattura di acquisto nell’anno 20XX, per attivare la gestione del “Risconto Attivo”, occorre collocarsi nella sezione “Registrazione Contabile” nella riga del costo e cliccare il Tasto Funzione “F6”.

In automatico, si accede alla gestione “Ratei e Risconti” dove sono riportati i dati della registrazione originaria. L’utente dovrà compilare solamente il periodo di competenza “Dal” “Al” che stabilisce il relativo conto di rateo o risconto, attivo o passivo predefinito, che può comunque essere modificato.

Esempio pratico

Nell’esempio le date di competenza sono: 05/10/20xx e 04/10/20xx+1. Dopo averle indicate, il software inserisce la tipologia “RISCONTO ATTIVO”.

Salvando i dati inseriti nel prospetto, se la contabilità dell’anno successivo è aperta, in automatico sarà eseguita la rilevazione del costo al conto 60830 per € 589,97, altrimenti sarà parcheggiata nel prospetto dei Ratei e Risconti finché non sarà abilitata la Contabilità.

Nell’esempio, la procedura esegue la rilevazione del costo al conto 60830

In automatico sarà modificata, nella sezione “Registrazione in Contabilità”, la registrazione che ha dato luogo alla rilevazione del risconto attivo con i dati salvati all’interno della “Gestione Ratei e Risconti” (ripartizione tra importo costo e conto risconto attivo).

Inoltre, nell’ultima sezione viene riportato la combo per la visualizzazione delle registrazioni collegate.

Nell’anno successivo, la prima nota NON Iva prodotta è al 01/01/20xx+1 ed è possibile visualizzarla cliccando nella combo “Registrazioni collegate” posta nella prima nota originaria.

Esempio rilevazione Rateo Passivo in prima nota NON Iva

Assicurazione automezzo competenza dal 05/11/2013 al 04/12/2014. Nel 2014, oltre a registrare la parte del costo occorre anche rilevare la parte di competenza del 2013. Per far questo, è necessario attivare la gestione del “Ratei e Risconti” cliccando il Tasto Funzione “F6” nel rigo del costo.

Si accede alla gestione dei “Ratei e Risconti”, dalla quale è necessario valorizzare i campi “DAL” e “AL” con le date di competenza del costo (05/11/2013 e 04/12/2014). Indicandole, il software inserisce la tipologia “RATEO PASSIVO”.

Al salvataggio, in automatico è generata la prima nota nell’anno precedente per la parte di competenza € 176,24.

La registrazione che ha dato luogo alla rilevazione del rateo passivo, in automatico sarà modificata nella riga del costo con i dati salvati all’interno della “Gestione Ratei e Risconti”.

Inoltre, nell’ultima sezione viene riportato la combo per la visualizzazione delle registrazioni collegate.

Nell’anno precedente la rilevazione del costo di competenza è creata al 31/12/2013 ed è possibile visualizzarla cliccando sull’apposita combo “Registrazioni collegate”.

Dalla Prima Nota, è possibile accedere al prospetto di riepilogo dettagliato dei “Ratei e Risconti” inseriti in Contabilità per l’anno corrente e quelli successivi.

Con le stesse procedure, ma registrando dei RICAVI, si rilevano i RATEI ATTIVI e i RISCONTI PASSIVI.

I dettagli per la registrazione dei Ratei e Risconti, attivi e passivi, per le imprese in semplificata saranno trattati analiticamente nella prossima comunicazione.

Ti ricordiamo che puoi trovare altre informazioni sul funzionamento e sull’operatività della gestione nella relativa guida on-line.

CB101- FSA/19

TAG Ratei e Risconti

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