Redditi Persone Fisiche 2018: 1° rilascio

Redditi Persone Fisiche 2018: 1° rilascio

Il 31/01/2018 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello di Dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2018 anno imposta 2017, con il provvedimento n°24844 e le relative istruzioni.

Eseguendo l’update del software da oggi sono disponibili i seguenti quadri: Frontespizio, RA – Familiari a carico, RB, RC, CR, RP, LC, RN, RV, DI, RX, RL, RM, RT, RW, AC, RU, FC, NR, TR, VO e 8‰ 5‰ 2‰. Inoltre con l’aggiornamento odierno è possibile creare, controllare ed inviare il file telematico.

La dichiarazione Redditi PF deve essere presentata in via telematica, direttamente dal soggetto, oppure tramite intermediari abilitati, mediante i servizi dell’Agenzia delle Entrate e deve essere presentato entro il 31 ottobre 2018.

Alla luce delle modifiche normative in materia fiscale introdotte nell’ultimo anno, vediamo insieme quali sono state le principali novità per l’applicazione Redditi PF.

In particolare, con questa newsletter, analizziamo:

  • Cedolare secca: dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni;
  • Locazioni brevi: a decorrere dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di mediazione, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi;
  • Dichiarazione integrativa – Quadro DI: È stata modificata la gestione del credito derivante dal minor debito o dal maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa per i casi di correzione di errori contabili di competenza. Da quest’anno, tale importo va sommato all’ammontare dell’eccedenza di imposta risultante dalla precedente dichiarazione da indicare nell’apposito rigo/campo del quadro/sezione dove la relativa imposta è liquidata e non deve essere ricompreso nel credito da indicare in colonna 4;
  • Addizionale comunale all’Irpef: nel rigo “Domicilio fiscale al 1° gennaio 2017” presente nel frontespizio del modello è stata inserita la casella “Fusione comuni”;
  • Premi di risultato e welfare aziendale: innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017 il limite è innalzato a 4.000 euro;
  • Ecobonus: percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali;
  • Sismabonus: per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico e per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali sono previste percentuali di detrazione più ampie;
  • Spese sanitarie: per agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti;
  • Spese d’istruzione: è aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione;
  • Spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
  • Borse di studio: sono esenti le borse di studio nazionali per il merito e per la mobilità erogate dalla Fondazione Articolo 34;
  • Art-bonus: dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, ecc…;
  • Contributo di solidarietà: da quest’anno non trova più applicazione il regime fiscale denominato “contributo di solidarietà”
  • 5 per mille: è possibile destinare una quota pari al cinque per mille a sostegno degli enti gestori delle aree protette;
  • New Quadro NR: nel nuovo quadro NR i contribuenti, che trasferiscono la propria residenza in Italia, possono esercitare o revocare l’opzione per il regime di cui all’art. 24-bis del TUIR, introdotto dall’art. 1, comma 152, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che prevede l’assoggettamento all’imposta sostitutiva dei redditi prodotti all’estero.
  • New Quadro LC: da quest’anno è stato introdotto il nuovo quadro LC nel quale indicare:
    • La liquidazione dell’imposta sostitutiva dovuta sul reddito imponibile derivante dai contratti di locazione con opzione cedolare secca (compresa quella che deriva da locazione breve);
    • La liquidazione dell’imposta sostitutiva applicata sui redditi diversi derivanti da locazioni brevi indicati nel quadro RL con opzione cedolare secca (se il contribuente è un sublocatore o comodatario).

Redditi Persone Fisiche 2018 GB

  • Eseguire l’UPDATE del software dal pulsante Update;
  • Posizionarsi nella DITTA per la quale si vuole abilitare l’applicazione “Redditi Persone Fisiche”;
  • New Se l’applicazione “Redditi Persone Fisiche” è stata già utilizzata nell’anno precedente, per abilitarla è sufficiente cliccare su Persone Fisiche;
  • Il software chiede se abilitarla, per il nuovo anno, con un messaggio: rispondendo “sì” sarà automaticamente abilitata; rispondendo “no” l’applicazione non sarà abilitata. In seguito per abilitarla procedere come illustrato al successivo punto.

Redditi Persone Fisiche 2018: 1° rilascio - 1

  • Dalla gestione “Applicazioni” apporre il check in corrispondenza di “Redditi Persone Fisiche” anno 2017.

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New GBsoftware ha introdotto un nuovo automatismo che prevede l’abilitazione automatica dei quadri in base a quelli che erano abilitati per l’applicazione dell’anno precedente.
Fino ai modelli Redditi 2017 – periodo imposta 2016 – il software proponeva per tutte le ditte un set predefinito di quadri; era poi l’utente ad abilitare i quadri in base alle proprie esigenze.
Da quest’anno, con i modelli Redditi 2018 – periodo imposta 2017 – il software propone all’utente tutti i quadri che aveva abilitato nel dichiarativo dell’anno precedente, senza che debba procedere a riabilitarli manualmente.
Ad esempio se nel modello Redditi PF 2017 (periodo d’imposta 2016) l’utente aveva abilitato il quadro RL [che non è un quadro predefinito] nel modello Redditi PF 2018 (periodo d’imposta 2017) se lo troverà già abilitato.
I quadri contraddistinti da un asterisco (*) sono momentaneamente non disponibili e saranno rilasciati a breve.

Nella guida on line dell’Applicazione REDDITI PERSONE FISICHE 2018 sono presenti le istruzioni per l’utilizzo del modello.
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DB121 – LP/17

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